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SCHEDE INFORMATIVE

Il contratto di lavoro a tempo determinato

La legge consente alle aziende di prolungare di un mese il periodo di lavoro previsto da un contratto a termine
Interessanti novità sono state introdotte dalla più recente legislazione riguardante i contratti di lavoro a tempo determinato (CTD). Fino alla legge precedente, infatti, nei casi in cui un rapporto di lavoro a tempo determinato, per un qualsiasi motivo, si fosse prolungato oltre la data prevista dal contratto, era automaticamente prevista la trasformazione del rapporto stesso nel tipo a tempo indeterminato. Con la nuova normativa, invece, è stato introdotto un margine di tempo entro cui è possibile per le aziende richiedere ai lavoratori la prosecuzione del rapporto a tempo determinato oltre il periodo fissato nel contratto. L'intervallo di proroga della prestazione può variare da 20 giorni (se il contratto prevede una collaborazione pari a un periodo di 6 mesi) a 30 giorni (se il contratto implica una prestazione d'opera più estesa di 6 mesi).

Le retribuzioni dei periodi successivi alla scadenza del contratto possono aumentare dal 20 al 40%
Il lavoratore vede in ogni modo riconosciuto, sotto l'aspetto retributivo, il prolungarsi della sua prestazione al datore di lavoro rispetto a quanto fissato nel contratto. In particolare, se la prestazione si prolunga fino a 10 giorni oltre il limite contrattuale, scatta un aumento della retribuzione percepita corrispondente al 20%. Ogni giorno successivo al decimo comporta per il lavoratore un aumento del proprio compenso pari al 40%. Qualora anche questo margine di tolleranza contrattuale dovesse essere oltrepassato, sussisterebbero gli estremi per un'effettiva modificazione della natura del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

I casi in cui un contratto a termine diventa a tempo indeterminato
Un'ulteriore novità si riferisce sempre alla disciplina della successione dei contratti a termine. Nei casi in cui, rispettivamente entro 10 o 20 giorni dalla scadenza di un precedente contratto a termine che prevedeva un periodo di collaborazione con l'azienda inferiore o superiore ai 6 mesi, il nuovo contratto deve essere a tempo indeterminato.

Per approfondimenti: FAQ - Il lavoro a tempo determinato

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