 |
ORIENTAMENTO E CARRIERA
- RICERCA DI LAVORO
I contratti di lavoro: impariamo
a riconoscereli
Una panoramica semplificata per chi deve iniziare a districarsi
nel complesso mondo dei contratti di lavoro. Alla fine di ogni
rapporto di lavoro potrete approfondire con apposite schede
alcune delle forme contrattuali più riccorrenti.
LO STAGE (o
Tirocinio formativo)
Lo stage consiste in un periodo di esperienza in azienda che
può durare pochi giorni fino ad un massimo di un anno.
Si rivolge soprattutto a coloro che hanno adempiuto l'obbligo
scolastico ma anche agli individui in cerca di occupazione che
vogliano rientrare nel mondo del lavoro.
Per i giovani, il tirocinio è un ottimo strumento per
acquisire un'esperienza professionale pratica, per le imprese
c'è il vantaggio economico, in quanto non sono tenute
a corrispondere una retribuzione, ed inoltre possono acquisire
informazioni e impressioni sui giovani in vista di una futura
assunzione.
Il rischio del tirocinio formativo è che diventi per
le aziende un mezzo per acquisire personale a costo zero e che
venga meno l'obiettivo di formazione. Proprio per questo è
stata inserita la figura del tutore e del responsabile aziendale
che si impegnano formalmente a raggiungere gli obiettivi prefissati
durante il tirocinio.
Vai alla
scheda di approfondimento
L'APPRENDISTATO
L'apprendistato è un rapporto di lavoro speciale, in
forza del quale il datore è obbligato ad impartire o
a far impartire all'apprendista l'insegnamento necessario per
acquisire la capacità tecnica per diventare lavoratore
qualificato..
L'età minima per essere assunti come apprendisti è
di 16 anni purché si sia adempiuto l'obbligo scolastico,
quella massima è invece di 24 anni (28 per i portatori
di handicap).
L'apprendistato è permesso in tutti i settori lavorativi
compreso quello agricolo, la sua durata non può essere
inferiore a 18 mesi e superiore ai 4 anni.
IL CONTRATTO
DI FORMAZIONE E LAVORO
Il contratto di formazione e lavoro (CFL) si caratterizza per
il fatto che il datore di lavoro, oltre alla retribuzione, si
impegna a fornire un'adeguata preparazione professionale: la
funzione formativa è infatti l'elemento caratterizzante
di questa forma di contratto. Questa forma contrattuale è
in Italia uno strumento legislativo molto flessibile che ha
consentito l'inserimento nel mondo del lavoro a centinaia di
migliaia di giovani: essa infatti riduce i costi per le aziende
che assumono ed aumenta le possibilità per i giovani
in cerca del primo lavoro.
Il contratto prevede l'assunzione di giovani fra i 16 e i 32
anni (non ancora compiuti al momento dell'assunzione) iscritti
nelle liste di collocamento.
Vai alla scheda
di approfondimento
CONTRATTO A
TEMPO INDETERMINATO
Il lavoro subordinato è il rapporto di lavoro più
diffuso.
Con il contratto di lavoro subordinato, il lavoratore si impegna,
in cambio di una retribuzione, a prestare la propria opera alle
dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro.
La legge stabilisce il trattamento retributivo minimo, lasciando
poi alla contrattazione delle parti il miglioramento delle condizioni
minime previste.
Le condizioni contrattuali sono stabilite nella lettera di assunzione.
Al momento dell'assunzione è importante verificare qual
è il contratto collettivo applicato, poiché l'intero
rapporto di lavoro sarà regolato dalle condizioni contrattuali
previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro adottato
e da eventuali contratti integrativi aziendali.
IL PARASUBORDINATO
(Collaborazione coordinata continuativa)
Il parasubordinato è contraddistinto dall'obbligo per
il lavoratore di fornire una prestazione d'opera continuativa
e coordinata non a carattere subordinato. Ha avuto un grande
sviluppo negli ultimi anni, anche perché a differenza
del lavoro autonomo, questo contratto non richiede né
l'iscrizione ad albi professionali, né l'apertura di
una partita Iva. Peraltro non è necessario che il contratto
sia scritto e registrato.
I lavoratori parasubordinati si trovano, rispetto ai committenti,
in una situazione di inferiorità. Per questo motivo sono
state estese, al parasubordinato, forme di tutela ed istituti
del lavoro subordinato.
IL LAVORO AUTONOMO
Nel rapporto di lavoro autonomo, una persona si obbliga a compiere,
verso corrispettivo, un'opera o un servizio, con lavoro proprio
e senza subordinazione, nei confronti di un committente. Si
tratta di un lavoratore libero nella gestione del tempo, perché
la sua "obbligazione" riguarda il risultato. Il mancato
raggiungimento del risultato costituisce inadempimento contrattuale
e consente al committente di recedere dal contratto. Mentre
nel lavoro subordinato la retribuzione è normalmente
calcolata a tempo senza relazione con il risultato finale, nel
lavoro autonomo il compenso è legato al risultato finale.
Il rapporto di lavoro autonomo non gode della protezione legislativa
propria del lavoro subordinato, come ad esempio le norme sui
licenziamenti, lo Statuto dei lavoratori; il committente non
fornisce copertura previdenziale e assistenziale: è il
lavoratore autonomo stesso che se ne deve occupare "autonomamente".
IL CONTRATTO
DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO
Il contratto di lavoro a tempo determinato (CTD) prevede la
possibilità di instaurare un rapporto di lavoro a termine
per una serie limitata di ipotesi. Questo rapporto di lavoro
è possibile per particolari lavorazioni che hanno un
carattere di stagionalità, per sostituire lavoratori
assenti che hanno diritto a conservare il posto (malattia, infortunio,
maternità) e per eseguire un'opera e un servizio che
hanno carattere straordinario o occasionale. Per instaurare
un rapporto di lavoro a tempo determinato è necessaria
la forma scritta.
Vai alla scheda
di approfondimento
IL LAVORO INTERINALE
Il lavoro interinale o temporaneo è un rapporto con cui
un'impresa fornitrice assume un lavoratore e lo mette a disposizione
di un'altra impresa che ne utilizza la prestazione per soddisfare
esigenze di carattere temporaneo. Introdotto in Italia nel '97,
l'interinale si sta diffondendo rapidamente perché rappresenta
un'ottima opportunità per chi è in cerca del primo
lavoro e desidera fare esperienza in diverse aziende.
Ma è anche molto importante per chi, perso il lavoro,
vuole reinserirsi nel mercato.
Vai alla
scheda di approfondimento
|
 |
|